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Parmigiano Reggiano DOP Vacche Rosse – Stagionatura oltre 24 mesi (1 Kg): Un formaggio d’eccellenza prodotto esclusivamente con il latte della pregiata Razza Reggiana. A questa stagionatura, il “Vacche Rosse” esprime un equilibrio perfetto: la pasta è granulosa e friabile, il sapore è dolce ma deciso, con note delicate di frutta fresca, erba e burro fuso. Una perla della gastronomia italiana.
Parmigiano Reggiano DOP Vacche Rosse – Stagionatura oltre 30 mesi (1 Kg): L’evoluzione del gusto. Con oltre 30 mesi di stagionatura, questo Parmigiano raggiunge vette di complessità straordinarie. La struttura si fa più asciutta e ricca di cristalli di tirosina (che ne testimoniano la lunga maturazione), mentre il profilo aromatico vira verso note più intense di frutta secca, spezie e brodo di carne. Un’esperienza di degustazione profonda e persistente.
“La Riserva” Lambrusco di Sorbara DOC – Cantina Paltrinieri (1 Bottiglia): Un metodo classico d’autore, fiero e rigoroso. Questo spumante da sole uve Lambrusco di Sorbara stupisce per la sua eleganza millimetrica, la sua bollicina fine e una spiccata acidità che pulisce la bocca in modo impeccabile. La Riserva è l’alleato ideale per i formaggi di lunga stagionatura, capaci di reggere il confronto con una struttura così importante.
“Radice” Lambrusco di Sorbara DOP – Cantina Paltrinieri (1 Bottiglia): Il re della rifermentazione ancestrale in bottiglia. Il “Radice” è un vino vibrante, dal caratteristico colore rosa opalescente e dai profumi esplosivi di pompelmo rosa e fragolina di bosco. Al palato è teso, sapido e incredibilmente rinfrescante, perfetto per creare un contrasto dinamico e gioioso con la grassezza nobile del Parmigiano.
💡 Consigli per la degustazione
Per godere appieno di questa verticale emiliana e dei suoi abbinamenti, vi suggeriamo di:
Il risveglio del Re: Estraete i due pezzi di Parmigiano Reggiano dal frigorifero almeno 45-60 minuti prima di servirli. Lasciare che il formaggio raggiunga la temperatura ambiente permette ai grassi nobili e agli aromi complessi, intrappolati dalla stagionatura, di sprigionarsi appieno.
Il taglio a scaglie: Il Parmigiano Reggiano non si taglia, si “apre”. Utilizzate il classico coltellino a goccia (o la punta di un coltello robusto) per frammentare il formaggio in scaglie irregolari seguendo la sua naturale granulosità . Questo preserva intatta la struttura della pasta.
La verticale del gusto (L’ordine dei sensi): Iniziate la degustazione dal Parmigiano 24 mesi, più dolce e morbido, abbinandolo al Lambrusco “Radice”: la sua freschezza fruttata esalterà le note di burro del formaggio. Passate poi al 30 mesi, più intenso e strutturato, e versate nei calici “La Riserva”: la complessità del metodo classico sposerà alla perfezione la ricchezza e la persistenza della lunghissima stagionatura.
Temperatura di servizio dei vini: Servite sia il “Radice” che “La Riserva” freschi, intorno agli 8-10°C. Una temperatura corretta è fondamentale per mantenere viva la spinta acida e la vivacità della bollicina, elementi chiave per ripulire il palato dopo ogni scaglia di formaggio.