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Salame Nostrano del Garda (1 Pezzo): Il sapore della tradizione rurale gardesana. Prodotto secondo antiche ricette locali utilizzando solo i tagli più nobili del maiale, questo salame si distingue per una macinatura media e una stagionatura lenta. Al taglio rivela un profumo speziato ma delicato, e una pasta morbida e dolce che racchiude l’autentico spirito della convivialità lacustre.
“Ottantuno” Lugana Brut DOC Metodo Classico – Pasini San Giovanni (1 Bottiglia): L’eleganza nobile del Garda. Questo spumante (che celebra lo storico debutto della cantina nelle bollicine, datato 1981) è ottenuto da uve Turbiana in purezza e affinato sui lieviti per almeno 18 mesi. Sfoggia un’effervescenza carezzevole, una spiccata vena acida e un frutto polposo, perfetti per pulire la bocca e regalare un sorso di assoluta freschezza.
“Oscillazioni” Rosa Ancestrale – Cascina Belmonte (1 Bottiglia): Il fascino vibrante del Pet-Nat naturale. Un rosato frizzante biologico nato dall’unione di Groppello, Barbera, Sangiovese e Marzemino, imbottigliato prima del termine della fermentazione e lasciato senza filtrazione. Al naso esplode con profumi di piccoli frutti rossi selvatici e note fragranti di lievito, mentre al palato è dissetante, teso e incredibilmente dinamico.
Groppello Riviera del Garda Classico DOC – Cantrina (1 Bottiglia): L’essenza liquida della Valtènesi. Il Groppello è il vitigno autoctono e custode di queste colline moreniche. Interpretato con maestria da Cantrina, questo rosso biologico si presenta con un colore rubino brillante e sfumature cerasiole. Regala profumi freschi di frutti di bosco e un caratteristico finale delicatamente speziato. Un rosso di sobria ed immediata eleganza, incredibilmente beverino.
💡 Consigli per la degustazione
Per vivere al meglio questo viaggio sensoriale tra le colline e le brezze del Garda, vi suggeriamo di:
L’abbraccio dell’aria: Togliete il Salame Nostrano dal frigorifero e privatelo del budello circa 20-30 minuti prima dell’assaggio. Affettatelo a coltello con un taglio leggermente obliquo, ottenendo fette di medio spessore. La temperatura ambiente permetterà alla parte grassa di ammorbidirsi, sprigionando appieno le sue note aromatiche.
La danza dei lieviti: Prima di stappare il rosa ancestrale “Oscillazioni”, scegliete la vostra esperienza: potete lasciarlo riposare in verticale per un sorso più limpido e nitido, oppure capovolgere delicatamente la bottiglia per rimettere i lieviti sul fondo in sospensione. Questo renderà il vino piacevolmente velato, più cremoso e ricco al palato.
L’ordine dei sensi (La progressione del Garda): 1. Iniziate l’aperitivo tagliando le prime fette di salame e abbinandole all’“Oscillazioni” di Cascina Belmonte: la spiccata vivacità del metodo ancestrale sposerà magnificamente la dolcezza iniziale del salume. 2. Passate poi all’“Ottantuno” di Pasini San Giovanni: la complessità e la struttura della Turbiana Metodo Classico eleveranno l’assaggio, ripulendo perfettamente il palato dalla grassezza nobile del salame. 3. Concludete la degustazione versando il Groppello di Cantrina: la sua freschezza fruttata e quel tocco speziato sul finale creeranno un connubio tradizionale ed eccezionalmente armonico con le note stagionate della carne.
I calici e le temperature: Servite i due spumanti ben freschi (intorno agli 8°C) in calici di media ampiezza per valorizzarne la spinta acida. Per il Groppello, optate invece per un calice da rosso giovane e una temperatura di servizio leggermente fresca, intorno ai 15-16°C, per non appesantire la sua innata scorrevolezza.